Il Cielo sceso in Terra
Vuoi reagire a questo messaggio? Crea un account in pochi clic o accedi per continuare.

Citazioni degli Spiriti Magni dell'antichità

Andare in basso

Citazioni degli Spiriti Magni dell'antichità Empty Citazioni degli Spiriti Magni dell'antichità

Messaggio Da Gran Ciambellano Lun Mar 09, 2015 11:03 am

Citazioni degli Spiriti Magni dell'antichità 2hi9hlh

" Poi ch'innalzai un poco più le ciglia, 
vidi 'l maestro di color che sanno
seder tra filosofica famiglia.
Tutti lo miran, tutti onor li fanno:
quivi vid'io Socrate e Platone,
che 'nnanzi a li altri più presso li stanno"

(Inferno - Canto IV - 130 - 135)






Gli uomini hanno cominciato a filosofare, ora come in origine, a causa della meraviglia: mentre da principio restavano meravigliati di fronte alle difficoltà più semplici, in seguito, progredendo a poco a poco, giunsero a porsi problemi sempre maggiori: per esempio i problemi riguardanti i fenomeni della luna e quelli del sole e degli altri astri, o i problemi riguardanti la generazione dell'intero universo. Ora, chi prova un senso di dubbio e di meraviglia riconosce di non sapere; ed è per questo che anche colui che ama il mito è, in certo qual modo, filosofo: il mito, infatti, è costituito da un insieme di cose che destano meraviglia. Cosicchè, se gli uomini hanno filosofato per liberarsi dall'ignoranza, è evidente che ricercano il conoscere solo al fine di sapere e non per conseguire qualche utilità pratica. E il modo stesso in cui si sono svolti i fatti lo dimostra: quando già c'era pressochè tutto ciò che necessitava alla vita ed anche all'agiatezza ed al benessere, allora si incominciò a ricercare questa forma di conoscenza. E' evidente, dunque, che noi non la ricerchiamo per nessun vantaggio che sia estraneo ad essa; e, anzi, è evidente che, come diciamo uomo libero colui che è fine a se stesso e non è asservito ad altri, così questa sola, tra tutte le altre scienze, la diciamo libera: essa sola, infatti, è fine a se stessa. 

Aristotele (Metafisica I,2,982b)
Gran Ciambellano
Gran Ciambellano
Admin

Messaggi : 20
Data di iscrizione : 30.01.15
Località : Bologna

https://ilcieloscesointerra.elencoforum.com

Torna in alto Andare in basso

Citazioni degli Spiriti Magni dell'antichità Empty Re: Citazioni degli Spiriti Magni dell'antichità

Messaggio Da Gran Ciambellano Ven Apr 24, 2015 11:47 pm

Citazioni degli Spiriti Magni dell'antichità 2nis4fd  Sofocle (Colono, 496 a.C. - Atene, 406 a.C.)Antigone
Citazioni degli Spiriti Magni dell'antichità 2afdidd


" Né devo tanta forza ai tuoi decreti, che un mortale potesse trasgredire leggi non scritte e innate degli dèi. Non sono d'oggi, non di ieri, vivono sempre, nessuno sa quando comparvero nè di dove. E a violarle non poteva indurmi la paura di nessuno fra gli uomini, per poi renderne conto agli dèi. Sarei morta: lo sapevo anche senza il tuo bando. ... per me l'avere in sorte questa morte non è affatto un dolore: lo sarebbe se avessi osato lasciare insepolto il morto, uno che nacque da mia madre. ... Un gesto folle tu lo credi? Forse il folle è chi m'accusa di follia. ... donde potevo trarre una fama più splendida di gloria, che dando sepoltura a mio fratello? Tutti m'approverebbero, se a tutti non chiudesse la bocca la paura. Il vantaggio, fra i tanti, del tiranno è poter fare e dire ciò che vuole. ... Non è un'onta onorare i consanguinei. ... Non condivido l'odio ma l'amore. ... Tomba, stanza nuziale, sotterranea dimora, sempre vigile custodia, dove sto per andare dai miei cari, che in numero infinito ha ricevuto Persefone fra i morti. Sono l'ultima io, che nel modo più indegno di tutti calo laggiù, ben prima che la mia parte di vita abbia toccato il termine. Eppure nutro una speranza grande che sia, la mia venuta, cara al padre e a te, madre, a cara a te, fratello mio. Quando moriste voi, io fui che vi lavai con le mie mani, composi i vostri corpi, offrii libami alle tombe. E se questo, Polinice, ora mi tocca, è stato per le cure prestate al tuo cadavere. Un onore lecito e giusto per quanti hanno senno. ... Il criterio per cui t'ho reso onore è stato questo. E' sembrata a Creonte colpa grave, fratello caro, un'audacia tremenda. Ora m'ha presa a forza e mi trascina, senza talamo, senza epitalami, senza esperienza di nozze e di parti: m'hanno lasciata sola tutti e vado viva, povera me, nelle caverne dei morti: quale mai legge divina ho trasgredito? ... La pietà m'ha fruttato una macchia d'empietà. Se tutto questo è bene per gli dèi, subendo la mia pena capirò la mia colpa; se in colpa sono gli altri, vorrei che non patissero di più di ciò che fanno, ingiustamente, a me."
Gran Ciambellano
Gran Ciambellano
Admin

Messaggi : 20
Data di iscrizione : 30.01.15
Località : Bologna

https://ilcieloscesointerra.elencoforum.com

Torna in alto Andare in basso

Torna in alto


 
Permessi in questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum.